COSA PREVEDE IL NUOVO PIANO 2021 DI TRANSIZIONE 4.0 E QUALI INVESTIMENTI EFFETTUARE IN AUTOMAZIONE
Il nuovo Piano Transizione 4.0, finanziato dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) con circa 24 miliardi di euro, rafforza le misure precedentemente in vigore e introduce alcune importanti novità. Tra queste, le più vantaggiose prevedono tempi ridotti per usufruire dei crediti e la possibilità di recuperare gli investimenti in 3 anni invece che 5.
Cosa prevede il Nuovo Piano Transizione 4.0? Quali investimenti effettuare in quest’ottica? Cosa significa dotarsi di sistemi e impianti 4.0?
BONUS POTENZIATI E NUOVE AREE DI APPLICABILITÀ
Il Piano Nazionale Transizione 4.0 è il nuovo piano di politica industriale italiana che sostituisce il precedente Industria 4.0, poi Impresa 4.0. Il Piano Transizione 4.0 è biennale, 2021 – 2022, con consegna dei beni fino a giugno 2023 in caso di avvenuto versamento, entro il 2022, di almeno il 20% dell’importo.
Il piano prevede la misura unica del credito di imposta (tax credit) per le imprese con aliquote che variano a seconda della categoria dei beni e dell’importo della spesa da compensare.
Anticipazione e riduzione della compensazione con maggiore vantaggio fiscale nell’anno
- È ammessa la compensazione immediata (dall’anno in corso) del credito relativo agli investimenti in beni strumentali;
- Per tutti i crediti d’imposta sui beni strumentali materiali, la fruizione dei crediti è ridotta a 3 anni in luogo dei 5 anni previsti a legislazione vigente.
Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)
- Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
- Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
- Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022
Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)
- Incremento dal 15% al 20%;
- Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro