Logistica di carta, LOGISTICA DEI GIGANTI

logo cartiere gardaLa logistica prende a prestito la filosofia dei pit-stop di Formula Uno per riorganizzare la ristrutturazione di un magazzino automatico in pochi giorni e senza impattare sull’operatività.

E’ il caso di Cartiere del Garda, una catena di fornitura di carta patinata. Lavorando senza sosta, 365 giorni l’anno, con un prodotto delicato come la carta, non poteva permettersi né di bloccare il ciclo produttivo per troppo tempo, né tantomeno di svuotare il magazzino automatico. Quindi, in sostanza, ogni cosa andava fatta “in corsa”. Da qui la scelta di fare una sorta di operazione a cuore aperto durante una specie di sosta tecnica da collocare in un periodo dell’anno, agosto, in cui un eventuale interrruzione del ciclo produttivo, se prevista e rispettata con precisione svizzera, non avrebbe creato troppi problemi.

Cartiere_del_GardaDel resto le alternative non erano molte. Cartiere del Garda doveva porre rimedio ai limiti di un impianto automatico ormai datato, che presentava tanti problemi che impattavano negativamente sulle prestazioni della linea e, per questa via, sull’intera performance aziendale, senza che da ciò ne derivassero più costi che benefici, e quella era l’unica strada percorribile.

Stanti le premesse e considerando l’imperativo di Cartiere del Garda di ridurre drasticamente il numero di guasti e di migliorare la precisione, mantenendo inalterate le performance dell’impianto, l’intervento è stato organizzato con meticolosa attenzione e pianificato secondo un dettagliato crono programma fatto di azioni puntualmente temporizzate ed incastrate una nell’altra come in un puzzle.

Il magazzino entra ai box

Cartiere_del_Garda2Tutto ha avuto inizio qualche mese prima dell’avvio dei lavori con le attività di progettazione e di acquisto dei componenti. Per prima cosa, però, un team di tecnici LCS è stato inviato sul posto per posizionare diversi sensori laser che, ad impianto in funzione, avrebbero ricostruito con esattezza l’intera mappa del magazzino con il posizionamento di ogni singola bobina. Poi, nei giorni precedenti la data di avvio del progetto, le operazioni sono state ripassate una dopo l’altra insieme al personale che avrebbe lavorato sul campo.

Dieci giorni. Questo era il tempo che LCS aveva a disposizione per sostituire le parti usurate, riammodernare l’impiantistica e la climatizzazione, cambiare tutti i motori, portare l’alimentazione da 500 a 400 volt, montare una serie di telecamere, installare i software di gestione e controllo (WMS e WCS), rimpiazzare i vecchi sistemi di comunicazione via cavo con dispositivi wireless e, soprattutto, ripensare il sistema di rilevatori laser che consente all’impianto di lavorare anche con pochi centimetri di scarto. E come se tutto questo non bastasse a rendere il progetto sufficientemente “stimolante”, ogni cosa si sarebbe dovuta svolgere a magazzino pieno, senza cioè spostare nulla di quanto al suo interno stoccato.

Organizzazione svizzera, cuore italiano

Cartiere_del_Garda3Fatto salvo qualche problema durante lo smantellamento delle parti da sostituire e gli inevitabili imprevisti che accompagnano questo tipo di interventi, nel giro di 10 giorni il magazzino automatico di Cartiere del Garda è tornato in forma smagliante. Le sue prestazioni sono addirittura migliorate. I nuovi motori ne hanno ottimizzato tutti i movimenti portando il numero di cicli/ora dai precedenti 35 a oltre 45. La comunicazione da terra a bordo del carroponte, prima via cavo, è stata realizzata in wifi e, grazie ad un nuovo sistema di monitoraggio in tempo reale, le attività di movimentazione sono costantemente sotto controllo. Ultimo, ma non meno importante, la gestione in categoria delle sicurezze elettriche è passata dal wired (festone) al wireless (wifi) ed al contempo aumentando il livello di PL (Performance Level – EN ISO 13849-1).

Ma LCS non si è limitata a rinnovare l’impianto e a rimetterlo in funzione. A revamping ultimato, ha infatti fornito a Cartiere del Garda, nell’ambito del suo approccio post vendita, un elenco dettagliato di tutti i pezzi di ricambio in modo tale da mettere il cliente nelle condizioni di far fronte alla maggior parte dei guasti e degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Qualora poi dovessero verificarsi problemi più complessi da analizzare in remoto, il compito passerebbe nelle mani del servizio di assistenza LCS, di cui Cartiere del Garda ha già avuto modo di apprezzare l’efficienza e la preparazione. Tanto da aver assegnato a LCS un nuovo compito: rinnovare il supervisore dell’impianto di movimentazione del reparto taglio. Come si dice, l’appetito vien mangiando.